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INIZIA QUI LA PRIMA DELLE 4 PARTI DI QUESTO ESAUSTIVO APPROFONDIMENTO
(a fondo pagina link per seconda parte)
Sia che tu voglia ottimizzare il tuo sito per un posizionamento migliore con tante parole chiave oppure, un'ottimizzazione minima per un paio di parole chiave ben specifiche, devi decidere quali parole chiave definiscono al meglio e con maggior precisione il tuo sito internet.
La scelta di parole chiave corrette è una delle prime mosse verso la creazione di un buon progetto.
Seleziona sempre parole chiave specifiche e rilevanti.
Pensa a chi userà o acquisterà i tuoi servizi, pensa quali potrebbero essere le chiavi di ricerca utilizzate dall'utente per cercare un sito come il tuo e focalizza l'ottimizzazione su quelle parole chiave.
Scegliendo parole chiave precise e rilevanti per la tua attività, raggiungerai due importanti obiettivi.
1. Saliranno le possibilità di un alto posizionamento nelle pagine dei risultati di Google. Focalizzando il tuo lavoro su parole chiave precise e esplicative, ridurrai il minimo il rischio di competere con siti internet che offrono prodotti e servizi descrivibili con parole chiave più generiche.
Ad esempio, un rivenditore di macchine avrà maggiore interesse ad ottimizzare il suo sito per parole chiave descrittive, piuttosto che ottimizzare il suo sito per la parola chiave "automobili" dovendo così competere con un gran numero di siti che offrono servizi, legati alle automobili.
2. Aumenteranno le possibilità di convertire i visitatori in clienti. Valga il principio al punto 1. Se vendi, ad esempio, automobili a Londra, non servirà a molto ottimizzare il tuo sito per la parola chiave "automobili" se non a generare molto traffico in uscita dal tuo sito. Sarà più utile scegliere parole chiave più dettagliate come ad esempio "automobili Londra" oppure "vendita automobili Londra", che porteranno sicuramente meno visitatori, ma sicuramente più interessati ai tuoi servizi.
Google ignora la maggior parte delle "stop word" (la maggior parte sono congiunzioni e preposizioni), quindi non includerle nella tua analisi per la scelta delle parole chiave.
Inoltre, compatibilmente con le nuove funzionalità semantiche degli spider, potrebbero essere ignorate anche parole che non influiscono significativamente sul senso dei contenuti come ad esempio 'migliore', 'stupendo' ecc.
I TRE LIVELLI DI DIFFICOLTA' DELL'OTTIMIZZAZIONE E DEL POSIZIONAMENTO SU GOOGLE
Premesso che non esistono metodi empirici e prefissati per catalogare la diversa complessità dell'ottimizzazione (molti fattori anche esterni al sito entrano in gioco), ho cercato di racchiudere in tre categorie le possibili difficoltà riscontrate nel posizionare il tuo sito nelle SERP. Come punto di partenza, un tuo personale studio del mercato a cui vuoi rivolgerti, ti porterà a capire l'effettivo livello di difficoltà del tuo lavoro.
LIVELLO FACILE es.
Il tuo sito vende scale realizzate in alluminio. Le produci e le vendi. Il tuo prodotto di punta si chiama "AeKee" :). Il tuo showroom è situato in Roma, IT. Le parole chiave potrebbero essere:
alluminio, scala, scale, Roma, IT, produzione, vendita, aekee.
Queste saranno le parole chiave per cui inizierai un'ottimizzazione, includendo ovviamente tutte le combinazioni possibili (scale alluminio, produzione scale etc etc....)
Analisi - Topic di basso impatto, Target utenza e offerta altamente localizzate geograficamente, contenuti unici o indicizzanti (ad esempio un proprio brand)
LIVELLO MEDIO es.
Il tuo sito tratta di automobili Ferrari, Porsche e Bmw; hai uno showroom a Milano, Italia. Questo è considerato un lavoro di media difficoltà perché pur essendo, l'ottimizzazione, mirata ad un numero ristretto di parole chiave (porsche, ferrari, bmw, showroom, berlino, germania + altre opzionali parole chiave come immagini, specifiche, vendita...) ci sono parole chiave molto utilizzate come "Ferrari".
In questo caso dovrai fare un gran lavoro di ottimizzazione, da tutti i punti di vista. Potresti essere interessato a tutte le combinazioni possibili di parole chiave, "automobili ferrari " inclusa: difficile, ma non impossibile.
Analisi - Topic di alto impatto, offerta localizzata geograficamente, target utenza misto (localizzato e non), prodotti non unici di interesse generale (non legati alla localizzazione geografica degli utenti)
LIVELLO DIFFICILE es.
Duro lavoro, tempi difficili e tanta frustrazione sono ciò che devi affrontare quando ottimizzerai, ad esempio, un sito e-commerce che vende CD. Le complicazioni derivano dal fatto che andrai ad ottimizzare il sito per parole chiave per le quali c'è un'estrema competizione come Cd, Cds, compra, vendita, e una lista, aggiornata di frequente, di artisti (la maggior parte delle ricerche su Lycos Top 50 sono di cantanti) come
Britney Spears, Eminem, Lady-Gaga...
Un'altra complicazione è che i siti e-commerce (in generale i siti dinamici) sovente presentano url delle pagine che è il risultato di due o tre variabili, ad esempio: (http://www.cd-cdshop.it/cd/rec?67388=what.cod.A56) e questa è una cosa che Google scarsamente apprezza.
L'ottimizzazione dovrà in questo caso essere meticolosa, al limite del paranoico ma, lo precisiamo di nuovo, ottenere grandi risultati a volte inaspettati, non è assolutamente impossibile, tantomeno precluso a chi inizi un'ottimizzazione oggi.
Analisi - Topic di alto impatto, offerta e target NON localizzati geograficamente, contenuti e prodotti di alto interesse generale.
L'analisi pre-progettuale della concorrenza.
Analisi dei concorrenti (siti internet che hanno un alto ranking per le parole chiave per cui stai ottimizzando il tuo sito):
chi sono? Come sono posizionati? perché sono posizionati così?
Inizia una ricerca su Google.com. Come query di ricerca inserisci le parole chiave (o le frasi chiave) per cui vuoi ottimizzare il tuo sito. Copia e incolla su un editor di testo (come block note di windows) gli indirizzi di tutti i siti che appaiono nelle posizioni 1-10 (prima pagina, insomma). Fai questo lavoro per tutte le parole chiave.
OGNI SITO CONCORRENTE ANDRA' ANALIZZATO DA TRE PUNTI DI VISTA
1. Codice Sorgente.
Visualizzando il codice html delle pagine dei siti concorrenti verificare:
*Come sono utilizzate le variabili di pagina (title, meta, contenuto, uso dei tag ecc).
*Che tipo di html è stato utilizzato? Vengono impiegati linguaggi di scripting come javascript? Sono usati i CSS?
*Ci sono pagine dinamiche (asp, php..)?
*Ci sono doorway page? Sono state utilizzate tecniche illecite quali il blocco della scroll, testo invisibile (hidden text), link nascosti, caratteri piccolissimi (tiny text)?
2. Struttura del sito.
Non limitare l'analisi ad una singola pagina. Espandila all'intero sito. Controlla di quante pagine, sottopagine, directory è composto il sito (Google prende in grande considerazione siti di notevoli dimensioni, che offrono grandi quantità di contenuti). E' presente una mappa del sito? Quanti link sono presenti su ogni pagina? Vengono utilizzati link testuali? Link sulle immagini?
Molto importante, verifica sempre se il sito che analizzi sia realmente rilevante per le parole chiavi per cui ha ottenuto un buon ranking.
3. Link popularity della concorrenza, ossia, di quanti link dall'esterno beneficiano i siti concorrenti al tuo?
Non focalizzare l'attenzione solo al valore del pagerank (che non è legato necessariamente al posizionamento e che Google ormai tende a non dare più).
Per provare ad eseguirlo comunque, vai su www.google.com e digita questo comando, con la seguente sintassi: link:http://www.sitoconcorrente.com oppure link:http://www.sitoconcorrente.com/paginaconcorrente.html
Ti verranno mostrati quanti siti, con pagerank superiore a 4 linkano al sito concorrente. Visita anche quei siti, e cerca di capire come questi siti linkano al concorrente.
La funzione "link:" per controllare il numero di siti che linkano ad un altro non è (più) pienamente supportata da Google. Seppur ancora possibile effettuare la query, i risultati non sono più aggiornati e in molti casi non saranno aderenti alla realtà. Ti consigliamo quindi di utilizzare un motore di ricerca internazionale che supporti ancora pienamente questa funzione, come ad esempio YAHOO!
Un sito interessante, che fornisce un formidabile tool gratuito è ALEXA.COM
Digitando un Url nella search bar di Alexa otterrai informazioni su pressoché ogni sito del mondo: link popularity, dati sul traffico, velocità del server (molto importante!), visitatori e numero di pagine visitate. Anche questo servizio è abbastanza fittizio ma utile.
4. Traffico.
Utilizzerai ALEXA anche per la quarta analisi della concorrenza che andrai a fare. Quella relativa al TRAFFICO. Anche se Alexa fornisce dati molto parziali riguardo il traffico (traffic rank) di un sito, facendo affidamento sui dati degli utenti che hanno la TOOLBAR installata, può servirti a farti un'idea approssimativa del riscontro di pubblico dei siti con cui sarai in competizione su Google.
Come vedremo più in avanti, il traffico è un fattore determinante nel posizionamento su GOOGLE, un miglior posizionamento di altri siti rispetto al tuo (anche a seconda del mercato) potrebbe dipendere anche da un maggiore afflusso di visitatori.
Può apparire tutto noioso e frustrante. Sicuramente questa non è la parte più divertente del lavoro. Però è un passo fondamentale da compiere se si vogliono ottenere ottimi risultati.
A questo punto dovresti avere una buona conoscenza dei tuoi concorrenti. Potresti aver scoperto che un sito che appare tra i primi 10 risultati possiede una buona programmazione in html (ottimizzata) ma una scarsa popolarità. Oppure potresti aver scoperto che un sito che beneficia di molti link in entrata è però scarsamente ottimizzato. Non saranno nemici imbattibili.
In altre parole, sia che i tuoi concorrenti siano fieri titolari di un sito dal pagerank = 7 oppure scaltri organizzatori di pagine html, saprai sicuramente come agire per rendere il tuo sito più appetibile per i robots di Google.
Potresti anche aver appreso che la competizione per determinate parole chiave è eccessiva, e almeno per i primi stadi dell'ottimizzazione del tuo sito, sarà meglio optare per parole chiave alternative, ugualmente descrittive del suo sito ma per cui ti sarà più facile ottenere buoni risultati quasi da subito.
SCELTA DI PAROLE CHIAVE ALTERNATIVE
Triste ma vero, l'analisi suggerita nel paragrafo precedente sovente porta alla considerazione che le parole chiave desiderate sono troppo competitive. Ottimizzare un sito per un posizionamento con le parole "sex", "travel", "money" può essere come tentare di colpire la luna con un pugno di fango. L'introduzione della tecnologia "STEMMING" all'interno dell'algoritmo di Google ha complicato ulteriormente le cose.
Tieni sempre a mente che:
1. La differenza tra una buona ottimizzazione e una pessima ottimizzazione non risiede nell'abilità di far apparire un sito internet primo con la keyword "MUSICA", ma nella capacità di lavorare su una serie di parole chiave che soddisfino le aspettative dell'utente di Google nella stessa maniera. Il titolare di un sito non deve aspettarsi di ottenere la prima posizione con la parola chiave "MUSICA", ma deve pretendere di ottenere un elevato volume di traffico di appassionati di musica proveniente da Google. E' questione di intelligenza, creatività, conoscenza.
2. E' statisticamente dimostrato che ricerche che forniscono un numero di risultati superiore a 500.000 difficilmente portano traffico utile al webmaster. Nella maggior parte dei casi l'utente rifarà la ricerca restringendo il campo di applicazione, inserendo come chiavi di ricerca parole più specifiche al fine di avere meno risultati da controllare, riducendo al minimo il tempo speso per le ricerche dellerisorse disponibili.
LONG TAIL
Long tail è un termine coniato dal magazine online WIRED nel 2004, per descrivere quella serie di keyphrase alternative a quella primaria, che rispetto alla principale sono meno ricercate, e per questo meno difficili da posizionare, ma che per la loro specificità hanno un più alto rapporto di conversione.
Ad esempio, se la chiave primaria è Hotel Roma , molto competitiva, la long tail di Hotel Roma potrebbe essere Hotel Roma nord cinque stelle con palestra interna oppure Hotel Roma zona EUR pensione completa.
PARTE 2